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Dimmi che biglietto hai… ti dirò chi sei!

Tu hai un biglietto da visita? Come l’hai fatto? Ci sono le caratteristiche fondamentali?

Se non ce l’hai è arrivato il momento di pensarci. Se ce l’hai, è arrivato il momento di perfezionarlo.

Non pensare sia una domanda scontata, perché non lo è affatto. Molti dirigenti non ce l’hanno, così pure molti titolari d’impresa. Se poi è addirittura un libero professionista….beh, lasciamo perdere!

Se invece hai un biglietto da visita: Che stile ha? Ti rappresenta? Soprattutto, è corretto sotto tutti gli aspetti?

È un primo contatto, un imprinting che ti identifica immediatamente verso il tuo interlocutore.

Può diventare l’immagine di te e, come sappiamo, se fatta male è come darti una martellata sui piedi (per non dire altro).

Ecco una guida sintetica ed efficace per come fare il miglior biglietto da visita

La prima regola, se vuoi dare buona impressione, è la semplicità. Magari abbinata anche ad un pizzico di originalità, ma le cose semplici, risultano sempre le più efficaci.

Come fare a realizzare il biglietto da visita più idoneo per me e il mio lavoro?
Ti rispondo con un breve elenco iniziale. I biglietti da visita devono avere tassativamente ed in ordine di importanza:

  • Nome e Cognome
  • Specifica (professione od eventuale ruolo ricoperto in azienda)
  • Recapito telefonico (cellulare) ed e-mail
  • Nome dell’azienda
  • Logo dell’azienda (soprattutto se sfruttato a livello di marketing ed immagine)
  • Sito internet
  • Indirizzo (solo se ricevi spesso in azienda)

Tutti questi elementi, sono indispensabili, hanno un valore determinante per la presentazione, per il tuo brand.

Effettivamente, due di questi, possono anche essere eliminati. Sto parlando dell’indirizzo e del logo aziendale, qualora non ci siano le caratteristiche messe tra le parentesi.

Ti abbiamo convinto?! 

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